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Downton Abbey tra finzione e realtà.6 min read

Downton Abbey tra finzione e realtà

di Romina Angelici

Chi può resistere al fascino di Downton Abbey? Oltre ad alimentare per prima la grande passione moderna per le serie tv, Downton Abbey ne ha fatto anche la storia! Proviamo a vedere quanto c’è di vero e quanto è inventato dietro alla serie tv più famosa di tutte. 

Downton Abbey ha tutte le carte in regola per affascinare e tenere incollati gli spettatori una puntata dopo l’altra avvincendoli per tutte le sue ben 6 stagioni. Del resto, Julian Fellowes è una garanzia e un marchio britannico di autenticità che convince e conquista.

Se andiamo a guardare nello specifico potremmo scoprire alcune curiosità su questa ormai famosissima serie tv e in particolare con riferimento ai suoi legami con la storia e i veri proprietari della residenza nobiliare divenuta ormai un’icona.

downton abbey lady alamina

Downton Abbey – ambientazione

Il castello in cui sono state girate le riprese è Highclere Castle, dimora dei conti di Carnarvon, e alla biografia di lady Almina si è ispirato il personaggio della contessa, Lady Cora Crawley.

Nella finzione televisiva la residenza dei conti è stata ribattezzata Castello di Grantham e il conte di Grantham non ha che il titolo in comune con il 5^ conte di Carnarvon realmente esistito.

Non che le gesta e le vicende dei conti di Carnarvon, moglie e marito, presentino pochi aspetti romanzeschi e i loro ritratti tratteggiati nella ricostruzione di Lady Fiona Carnarvon lo dimostra.

downton abbey lady alamina

Downton Abbey – realtà e finzione

La discrepanza più grande secondo me si ha proprio tra il personaggio del conte di Grantham e il 5^ Conte di Carnarvon che, da placido e sornione padrone di casa come lo hanno caratterizzato  sullo schermo,  è stato in realtà artefice (insieme a Howard Carter) di uno dei più importanti ritrovamenti archeologici finanziando gli scavi e contribuendo alla scoperta della tomba di Tutankhamon per poi morire tragicamente in seguito all’infezione per una puntura di zanzara riportata proprio nel suo amato Egitto. Rimane però traccia, peraltro trasferita sull’ultimo pretendente di Lady Mary della sua passione per i motori che lo faceva diventare un guidatore assai spericolato e collezionista di multe per superamento dei limiti di velocità (irrisori al giorno d’oggi).

downton abbey lady alamina

La trasmissione del titolo all’erede

Se incipit del primo episodio è la notizia della morte del possibile erede di Grantham, visto che il conte ha tutte figlie femmine, la storia invece racconta che Highclere è passato regolarmente al primogenito del conte di Carnarvon senza pericolo di ingerenze esterne.

Sulla figliolanza in effetti ci sono state diverse licenze perché i due figli dei conti Lord Porchy e Lady Evelyn sono diventati tre figlie: Lady Mary, Lady Edith e Lady Sybil.

Lady Cora, padrona di casa a Downton Abbey

Per rappresentare le dubbie origini e la ricchezza di lady Almina nella finzione televisiva si è scelto di rendere Lady Cora un’ereditiera americana con il risultato in comune di aver di fatto entrambe con la loro dote sollevato le sorti di Highclere e salvato dalla rovina il loro sposo. In comune hanno anche una cosa molto importante: entrambe però hanno contratto un matrimonio d’amore e sono felicemente innamorate e sposate, credo anche ricambiate.

Nella biografia di Lady Almina, forse per rispetto alla protagonista, non è stato ritenuto degno di nota inserire il piglio e lo humour della suocera che nel suo stile di vita indipendente e arzillo ricorda lontanamente lady Violet. Va da sé che di contro il personaggio televisivo magistralmente interpretato da Maggie Smith acquisti ancora maggiore pregio ai nostri occhi!

Da pinterest, dailymail.co.uk

Il vero motore di Downton Abbey

Il personale di servizio è il vero motore di quella grande macchina che è il castello di Grantham così come di Highclere, ora come allora.

Sul fronte del personale di servizio, riguardo al quale la biografia ha dispensato molti dettagli interessanti e corrispondenti, si possono rinvenire molti punti di contatto e individuare una precisa fonte di ispirazione, almeno per quanto riguarda l’organizzazione della casa ai piani bassi. Ruoli, orari, mansioni rigidamente suddivisi, una precisa gerarchia da rispettare e un’etichetta da imparare e ripassare a memoria per tutte le occasioni, di cui la servitù è gelosa dispensatrice e custode.

Credo che tutti noi abbiamo impressa in mente l’immagine del sistema ingegnoso dei sessanta  campanelli che collegano ciascuna stanza dei piani superiori al piano interrato, la disposizione delle camere per le cameriere nubili nelle soffitte, la collocazione di uno studio e di un salottino privato per la governante e il maggiordomo, gli alloggi messi a disposizione nella tenuta per le coppie sposate. Non sapremo mai se lo stuolo di camerieri addetti alle diverse funzioni domestiche  fosse così simpatico come è risultato sul grande schermo, certo è che ciascuno di loro aveva una storia particolare sia nella realtà sia nella finzione e Carson è stato sicuramente un degno rappresentante del maggiordomo di Highclere.

Da pinterest.
marthastewart.com

L’incubo della Grande Guerra

Purtroppo, nella vita vera lo spettro della Grande Guerra si è portata via un’intera generazione di giovani mietendo vittime anche tra le fila dei fittavoli, autisti, garzoni e sono stati loro a pagarne il prezzo più alto.

Queste considerazioni avrebbero gettato una lunga ombra di cupezza e angoscia su Downton Abbey: del primo conflitto mondiale che ha incrociato il cammino degli abitanti di Downton Abbey si è preferito cogliere l’ammirevole iniziativa di lady Almina nel destinare Highclere a ospedale per i feriti di guerra.

Se nell’economia della trama è parso più giusto distribuire impegno ed energie profuse tra la padrona di casa e le sue tre figlie (in particolare lady Sybil), nella realtà storica dobbiamo registrare  la grande  prova che lady Almina ha dato di sé,  delle sue  capacità organizzative e anche competenze infermieristiche attivandosi per praticare le cure necessarie ai feriti prima non esitando a trasformare la sua stessa residenza in ospedale, il salone grande in una corsia pieni di letti,  e poi creandone uno nuovo, con utilizzo anche di tecnologie e tecniche mediche avanzate, a Londra.

Pinterest, da Instagram.com

Downton Abbey, Un mondo dorato

Prima di questi drammatici eventi, ha fatto sognare un po’ tutti la brillante vita di società dei conti di Grantham che ripropone quella vista sfilare nei nobili saloni di Highclere, sancita da ricevimenti di successo, visite di ospiti regali e legittimazioni provenienti dal gran gusto e dal savoir faire della giovane padrona di casa, unitamente alle amicizie altolocate del conte. Un mondo dorato e scintillante che riluce del fascino nobiliare di un’antica casata e delle sue millenarie tradizioni. Un mondo quello di Highclere, come di Downton Abbey, da cui è confortante essere circondati

Fonti: Fiona Carnarvon, Lady Almina, la vera storia di Downton Abbey, Vallazzi Editore, 2019.

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Antonia

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