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Fermo: 825 d.C. sede di una delle prime Università d’Italia2 min read

Fermo: 825 d.C. sede di una delle prime Università d’Italia

Fermo università

L’antica università di Fermo risale addirittura all’anno 825 quando l’imperatore Lotario I istituì per tutta l’Italia 9 Studia Generalis.

Fermo deve ad uno dei Carolingi, cioè all’imperatore Lotario (795-855), nipote di Carlo Magno, la fondazione dello studio generale, Università del tempo, avvenuta nell’anno 825.

In tutta Italia ve n’erano soltanto nove: Torino, Ivrea, Civitale del Friuli, Pavia, Cremona, Vicenza, Verona, Firenze, Fermo. Come si vede, Firenze e Fermo erano i soli bacini di utenza per l’Italia centrale.

Nel capitolare di Lotario, emanato a Corte Olona, si specifica tra l’altro che dovevano recarsi a studiare a Fermo tutti quelli del ducato di Spoleto, ducato vastissimo che comprendeva Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo spingendosi fino al ducato di Benevento.

Ce ne dà notizia Ludovico Antonio Muratori in Rerum Italicarum Scriptores e lo documentano i Monumentiae Germaniere Historica.

 

Fermo università

Nello specifico, Fermo fu preferita a Spoleto: “In Fermo et de spoletinis civitacibes conveniant”: a Fermo si rechino anche quelli delle città del ducato di Spoleto, il cui territorio era estesissimo e abbracciava Marche, Umbria, Abruzzo e buona parte del Lazio.

Lo Studium divenne sempre più famoso tanto che il 16 gennaio 1303 Bonifacio VIII, prima di istituire l’ università di Roma –esattamente tre mesi prima-, si occupò ancora di quella di Fermo per introdurre uno studio generale come quello di Bologna con le facoltà di Teologia, Diritto Canonico e Civile e Lettere ed ogni altra lecita facoltà.

Gli studenti e i lettori godono di tutti i privilegi e le immunità di cui usufruiscono sia i docenti che i discenti dell’università di Bologna e coloro che conseguiranno la licentia docenti hanno facoltà di insegnare sia a Fermo che in qualsiasi altra università.

Fermo università

Callisto III il 26 giugno 1455 confermava l’università di Fermo “auctoritate apostoline” e le concedeva un sussidio da defalcarsi dalle tasse da versare alla Curia di Roma e  nel 1500 si contavano 1200 studenti frequentanti,  provenienti da ogni parte d’Italia e d’oltralpe: tra di essi si distinguevano per la particolare affluenza i tedeschi.

Dopo un periodo di decadenza di qualche decennio, la riportò all’antico splendore Papa Sisto V che si era laureato a Fermo e ne era stato Vescovo dal 1571 al 1577.

Vorresti approfondire? Ecco qualche fonte:

Gabriele Nepi, Curiosità storiche su Fermo e il fermano, UTEFE, 1996, Grottammare.

De Minicis, Intorno alla piscina epuratoria in Fermo, Fermo, 1846

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Author

Antonia

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