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La stregoneria nella Bibbia – storie di streghe e di maghi

Stregoneria: quando nascono le prime streghe?

La stregoneria ha una storia lunga quanto l’umanità, ma alle origini della caccia alle streghe ci sono tanti brani della Bibbia che condannano apertamente le pratiche magiche. Ecco le origini della caccia alle streghe.

Le streghe… esistono?

Sì, le  streghe esistono e sono esistite anche nei tempi più remoti.

Prima che la scienza desse risposte serie ai fenomeni della natura, molti aspetti della realtà erano coperti da un alone di mistero e di misticismo, le spiegazioni erano appannaggio delle religioni e le  soluzioni ai problemi in mano a sacerdoti e sacerdotesse che venivano considerati in grado di intervenire grazie alloro legame con le divinità.

Parlo di Sacerdotesse, anche se ufficialmente la voce al femminile ci rimanda a religioni pagane e antiche, perché in realtà la loro esistenza non si è spenta con l’avvento  del cristianesimo e del  sacerdozio maschile, ma è rimasta come traccia, nemmeno troppo nascosta, nella cultura popolare.
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Streghe: sacerdotesse del male

La connessione della donna alla  natura: questo  rende “sacerdotesse” coloro che imparano, per tradizione, per interesse personale o per necessità a utilizzare rimedi la cui esperienza è empirica ma spesso validissima.

Le streghe, dunque, sono proprio loro: le  “scienziate”, le “mediche”, le “ostetriche” che hanno attinto dal mondo vegetale e animale cure ed esperienza di cura, andando anche contro ciò che era diventato uso comune.

Nel corso dei secoli, anzi dei millenni, la figura della strega ha assunto connotazioni diverse, ma la troviamo presente in tutte le culture, ora come mostro, ora come essere umano dedito ad arti oscure: sempre con connotazioni negative, la  strega e la controparte maschile, lo stregone, fanno parte di una sorta di  anti-religione, di anti-cultura, una cultura parallela e negativa che pone le sue radici nel male e nell’oscurità.

Ma, laddove non era la fantasia a costruire leggende e misteri attorno alle streghe, troviamo solo donne e uomini che vanno a caccia nella natura di rimedi, spesso ottenendo la fama di guaritori, quando la medicina contemporanea non trova risposte.  Attorno al loro mondo erboristico, alla loro ricerca di soluzioni, si crea un alone  magico, poi il sospetto di ottenere potere da forze occulte.

La stregoneria nella Bibbia

La stregoneria e la medicina

Un percorso lungo e tortuoso, quello della medicina. Così strano che dal medioevo fino a tutto l’800 è rimasto pressoché invariato, nonostante le scoperte e l’evidenza spesso indicassero con chiarezza l’errore nelle cure e nelle teorie.

Dobbiamo arrivare al 1800 per vedere il dominio maschile nella medicina vacillare: nasce e viene riconosciuta l’infermieristica, si laureano le prime donne medico.

Fino a quest’epoca, alle donne viene lasciato un ruolo marginale nella cura: solo l’ostetricia fa parte della cura al femminile.

Eppure, nella Storia, ci sono state donne che hanno curato: le famose Mulieres Salernitanae , capeggiate da Trotula de Ruggiero, hanno  operato nell’ambito dell’università di medicina di Salerno in epoca medievale.

streghe trotula de ruggiero

Ma la strada di insabbiamento delle capacità femminili nella cura è altrettanto lunga di quella della medicina al femminile: per esempio, gli scritti di Trotula, di notevole importanza e lungimiranza, furono trascritti con un nome maschile per non attribuirli a una donna.

Le donne e la medicina sono imprescindibili le une dalle altre: alle donne, a cui è stata delegata, appunto, la cura della famiglia, hanno imparato a destreggiarsi fra erbe e rimedi. Hanno gestito orti ed erbe aromatiche, hanno imparato e tramandato conoscenze su erbe selvatiche velenose, curative e commestibili: tutte conoscenze necessarie per il ruolo di custode del focolare.

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La  stregoneria, il diavolo e la conoscenza

Nel medioevo, la donna si può definire “demonizzata” in molto luoghi e culture.

Lei ha spinto Adamo a prendere dall’albero della conoscenza. Lei è responsabile della caduta.

Alla donna, dunque, proprio quella “conoscenza” per cui ha perso l’innocenza deve essere preclusa.

I simboli ci portano a questo: la donna che cerca “conoscenza” è sedotta e veicolo demoniaco.

Nel medioevo, poi, con la perdita di tante conoscenze del mondo classico, nella confusione di nuovi inizi culturali e sociali, si diffondono nuve paure e nuove superstizioni.

Alcune di queste, resistono ancora oggi e in gran parte riguardano il “portare male” e la stregoneria.

La stregoneria nella Bibbia

Quando nasce la stregoneria?

Maghi e stregoni, tuttavia, non appaiono improvvisamente nel Medioevo: esistono in tutte le culture antiche.

l primo accenno storico si ha nel II millennio a.C. nel Codice di Hammurabi, dove non viene condannata la magia in sé, ma i cattivi effetti che i maghi e gli stregoni possono ottenerne.

Nella Grecia classica, attorno al 338 a.C., si ebbe il caso di Teoride di Lemno che fu giustiziata insieme con i suoi figli perché accusata di aver gettato incantesimi. Di questo caso si sa poco, ma è probabile che Teoride fosse una guaritrice, una di quelle donne depositarie di conoscenze sulle erbe, che come tante altre dopo di lei, abusò delle sue vere conoscenze per manipolare con la paura le persone che la circondavano: Ursula Kemp docet.

La stregoneria nella bibbia fra condanne e richiami.

Il popolo ebraico, nella sua Storia complessa, si trova spesso a combattere contro idolatria, magia, ammaliamento da parte delle religioni e delle pratiche con cui viene in contatto: tutta la Bibbia è permeata del continuo richiamo ad abbandonare gli idoli e le magie e a seguire un solo Dio.

Ma Babilonesi, Assiri, Egizi, mescolavano conoscenze scientifiche oggi quasi stupefacenti a pratiche magiche che sul popolo ebraico esercitavano un evidente fascino.

Leggiamo in Isaia:

Ti sei stancata dei tuoi molti consiglieri si presentino e ti salvino gli astrologi che osservano le stelle, i quali ogni mese ti pronosticano che cosa ti capiterà. Ecco essi sono come stoppia: il fuoco li consuma; non salveranno se stessi dal potere delle fiamme. ” (Isaia 47, 13-14)

L’astrologia e l’astronomia; la conoscenza delle cure naturali e la magia. La prostituzione sacra e i riti propiziatori che Israele incontrava nel suo peregrinare mettono a dura prova gli animi e stupiscono una nazione che, nel suo nomadismo, ha ben poche occasioni di dedicarsi a studi, scienze, cultura.

Non si trattava di una condanna esplicita alle streghe, ma alle pratiche: non si trattava di persone peggiori di altre che seguivano il demonio, quanto di uomini e donne che abbandonavano il vero culto, la fiducia in Dio, seguendo falsi dei. La negromanzia, poi, non era condannata per il fatto di essere demoniaca, quanto perché l’evocazione corrispondeva a turbare un equilibrio sacro, corrispondeva a cercare risposte che se Dio non aveva dato, non erano da conoscere. I morti andavano lasciati al loro riposo, perché di tutti, vivi e defunti Dio si prende cura secondo la Sua volontà, ossia secondo Verità e giustizia.

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Astrologi e indovini sembrano essere quelli più affascinanti per gli ebrei.

“Adorarono gli astri e servirono il dio Baal. Bruciarono in sacrificio i figli e le figlie. Praticarono magie per conoscere il futuro. Si abbandonarono a pratiche contrarie alla volontà del Signore, tanto da esasperarlo. Il Signore si sdegnò molto contro gli abitanti del regno d’Israele, e perciò li scacciò lontano da sé.” (2 Re 17, 16-17).

“Manasse seguì anche il culto degli astri e li adorò. Bruciò in sacrificio i suoi figli. Praticò magie per conoscere il futuro e stregonerie e consultò quelli che interrogano i morti. Andò continuamente contro la volontà del Signore e provocò il suo sdegno.” (2 Cronache 33, 3.6)

E di nuovo, il femminino viene associato alla stregoneria. Il ruolo della donna curatrice viene messo in discussione, addirittura nel Pentateuco, I primi cinque libri della Bibbia.

“Devi far morire la donna che pratica la magia.” (Esodo 22,17)

“Non praticate né la magia né la divinazione.”(Levitico 19,26)

“Tra il popolo di Israele non ci sono maghi, tra i discendenti di Giacobbe non si trovano indovini, perché essi al momento giusto vengono a conoscenza di quel che Dio compie.” (Numeri 23,23).

La condanna si ripete più o meno invariata, ma quello che ci meraviglia è scoprire il gran numero di pratiche presenti nel popolo, che non si limita in un momento di debolezza a creare il vitello d’oro (ossia a votarsi a false divinità, voltando le spalle al vero Dio), ma si dedica a numerosi riti pagani, fra cui spiccano lo  spiritismo, la divinazione e la magia:

“Nessuno pratichi la divinazione o cerchi di indovinare il futuro, nessuno eserciti la magia, né faccia incantesimi, o consulti spiriti e indovini; nessuno cerchi di interrogare i morti. Chiunque fa queste cose è considerato dal Signore una vergogna. A causa di tali pratiche vergognose il Signore, vostro Dio, scaccerà quei popoli davanti a voi. I popoli di cui state per occupare il territorio ascoltano gli indovini e gli incantatori, ma a voi il Signore, vostro Dio, non permette di agire così. se un profeta avrà la presunzione di dire in mio nome qualcosa che non gli ho comandato di dire, o parlerà in nome di altri dèi, quel profeta dovrà essere messo a morte.” (Deuteronomio 18,10-12.14.20)

“Eliminerò le vostre magie, non resterà vivo tra di voi un solo indovino.”(Michea 5,11).

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Stregoneria nella Bibbia, la storia della strega di Endor

Nella Bibbia, nel 1 libro di Samuele, Saul – che aveva appena finito di sterminare come da ordini divini tutti i negromanti del regno – manda a cercare… una negromante, per poter evocare lo spirito di Samuele in un momento vicino alla disfatta in battaglia. Lei, che si è salvata smettendo di compiere qualunque attività di evocazione, rifiuta di compiere il rito, ma viene convinta da Saul, che le promette impunità.

La pagina che racconta l’episodio è piuttosto interessante, per come i due personaggi sembrano scambiarsi di ruolo: non è più Saul l’uomo di Dio, l’uomo retto, ma è colui  che spinge la donna a fare ciò che lei stessa non vorrebbe.

Ecco il brano in cui Saul interroga la medium. (1 Sam 28)

I Filistei si radunarono, si mossero e posero il campo in Sunàm. Saul radunò tutto Israele e si accampò sul Gelboe. 5 Quando Saul vide il campo dei Filistei, rimase atterrito e il suo cuore tremò di paura. 6 Saul consultò il Signore e il Signore non gli rispose né attraverso sogni, né mediante gli Urim, né per mezzo dei profeti. 7 Allora Saul disse ai suoi ministri: «Cercatemi una negromante, perché voglio andare a consultarla». I suoi ministri gli risposero: «Vi è una negromante nella città di Endor».

8 Saul si camuffò, si travestì e partì con due uomini. Arrivò da quella donna di notte. Disse: «Pratica la divinazione per me con uno spirito. Evocami colui che io ti dirò». 9 La donna gli rispose: «Tu sai bene quello che ha fatto Saul: ha eliminato dal paese i negromanti e gli indovini e tu perché tendi un tranello alla mia vita per uccidermi?». 10 Saul le giurò per il Signore: «Per la vita del Signore, non avrai alcuna colpa per questa faccenda». 11 Essa disse: «Chi devo evocarti?». Rispose: «Evocami Samuele».

12 La donna vide Samuele e proruppe in un forte grido e disse quella donna a Saul: «Perché mi hai ingannata? Tu sei Saul!». 13 Le rispose il re: «Non aver paura, che cosa vedi?». La donna disse a Saul: «Vedo un essere divino che sale dalla terra». 14 Le domandò: «Che aspetto ha?». Rispose: «È un uomo anziano che sale ed è avvolto in un mantello». Saul comprese che era veramente Samuele e si inginocchiò con la faccia a terra e si prostrò.

15 Allora Samuele disse a Saul: «Perché mi hai disturbato e costretto a salire?». Saul rispose: «Sono in grande difficoltà. I Filistei mi muovono guerra e Dio si è allontanato da me; non mi ha più risposto né per mezzo dei profeti, né per mezzo dei sogni; perciò ti ho evocato, perché tu mi manifesti quello che devo fare». 16 Samuele rispose: «Perché mi vuoi consultare, quando il Signore si è allontanato da te ed è divenuto tuo nemico? 17 Il Signore ha fatto nei tuoi riguardi quello che ha detto per mia bocca. Il Signore ha strappato da te il regno e l’ha dato al tuo prossimo, a Davide.

18 Poiché non hai ascoltato il comando del Signore e non hai dato effetto alla sua ira contro Amalek, per questo il Signore ti ha trattato oggi in questo modo. 19 Il Signore abbandonerà inoltre Israele insieme con te nelle mani dei Filistei. Domani tu e i tuoi figli sarete con me; il Signore consegnerà anche l’accampamento d’Israele in mano ai Filistei».

20 All’istante Saul cadde a terra lungo disteso, pieno di terrore per le parole di Samuele; inoltre era già senza forze perché non aveva mangiato niente tutto quel giorno e la notte. 21 Allora la donna si accostò a Saul e vedendolo tutto spaventato, gli disse: «Ecco, la tua serva ha ascoltato i tuoi ordini. Ho esposto al pericolo la vita per obbedire alla parola che mi hai detto. 22 Ma ora ascolta anche tu la voce della tua serva. Ti ho preparato un pezzo di pane: mangia e riprenderai le forze, perché devi rimetterti in viaggio».

23 Egli rifiutava e diceva: «Non mangio». Ma i suoi servi insieme alla donna lo costrinsero e accettò di mangiare. Si alzò da terra e sedette sul letto. 24 La donna aveva in casa un vitello da ingrasso; si affrettò a ucciderlo, poi prese la farina, la impastò e gli fece cuocere pani azzimi. 25 Mise tutto davanti a Saul e ai suoi servi. Essi mangiarono, poi si alzarono e partirono quella stessa notte.

Streghe o dee?

Stregoneria, femminilità, ciclicità, divinità femminile: questi concetti sono tutti strettamente collegati.

Ma continueremo a parlarne… con Aradia.

Simon Mago

Anche nel Nuovo Testamento si parla di maghi: Simon Mago.

“In quel tempo vi era un tale, di nome Simone, che già da tempo esercitava nella città le arti magiche, e faceva stupire la gente di Samaria, spacciandosi per un qualcosa di grande. Tutti, dal più piccolo al più grande, gli davano ascolto, dicendo: Questi è la “potenza di Dio”, quella che è chiamata “la Grande”.” (Atti degli Apostoli, 8, 9-10)

Ascoltate le prediche degli apostoli, Simone si converte e si fa battezzare, salvo poi mostrare il suo vero volto, cercando di acquisire, attraverso il denaro, il  potere di guarigione che avevano gli apostoli.

Di fronte al rifiuto di Pietro, abbandona il gruppo e si rimette in proprio offrendo alla gente magie e predicazioni, opponendosi apertamente alla predicazione degli degli apostoli. Vari testi apocrifi e leggende raccontano le sue imprese. Da questo determinato contrattatore nasce il termine “simonia”, ossia la compravendita di cariche ecclesiastiche e di beni legati alla chiesa.

http://www.cristianicattolici.net/non-praticate-la-magia.html

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About Post Author

Antonia Romagnoli

Antonia Romagnoli è blogger, webmaster e scrittrice piacentina. Ha pubblicato diversi romanzi, spaziando dal genere fantasy – con la Saga delle Terre è stata due volte finalista al Premio Italia – al romanzo storico rosa. Si dedica principalmente all’800 inglese, in cui ha ambientato la serie delle Dame Fantasma e “Il libertino di Hidden Brook”. Sempre all’800 dedica il blog “il salotto di Miss Darcy”, sito di carattere storico e culturale dal quale ha tratto “Regency & Victorian – in viaggio fra usi e costumi dell’800 inglese”, volume che raccoglie i principali articoli e tematiche affrontati. Collabora con il sito e l’associazione Cultura al Femminile come articolista e come seo consultant.
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