Maria di Champagne e l’amore cortese

Maria di Francia, o Maria di Champagne, 1145-1198, ha un complicatissimo albero genealogico alle spalle, ramificato anche attraverso rapporti di consanguineità,  ma quelle che saltano all’occhio sono le sue parentele con nomi famosi dell’epoca: era la sorellastra del re di Francia Filippo Augusto ma anche del re d’Inghilterra, Riccardo Cuor di Leone e Giovanni Senzaterra. Se avete visto Robin Hood dovreste ricordarveli.

Maria di Champagne

 

La reggenza di Maria

Quello che a noi interessa è che, in un periodo storico come quello medievale dove la donna poco contava, in realtà Maria assunse per due volte la reggenza della contea governata da suo marito, conte di Champagne: una prima volta quando questi si assentò per un pellegrinaggio a Gerusalemme e una seconda quando anche il figlio primogenito Enrico partì per le Terra Santa diventando re di Gerusalemme anche se per poco.

Una corte illuminata

Forse è proprio grazie alla sua esperienza e alle sue doti che ella ispirò i primi componimenti di poesia cortese.

Amante della letteratura lei stessa, presso la corte di Maria di Champagne trovarono un ambiente particolarmente congeniale alla celebrazione degli ideali cavallereschi, poeti e artisti.

Maria di Champagne

Chrétien de Troyes

Il più famoso compositore alla corte di Maria di Champagne fu Chrétien de Troyes, originario della stessa regione francese, attivo tra il 1160 e il 1190, autore di 5 romanzi in versi in lingua d’oil e di materia bretone che hanno come protagonisti i leggendari cavalieri della Tavola Rotonda di re Artù: Erec ed Enide, Cligés, Lancillotto o il cavaliere della carretta, Ivano o il cavaliere del leone, Perceval o il racconto del Graal.

Lancillotto

Il romanzo più celebre di Chrétien de Troyes è Lancillotto o il cavaliere della carretta.

Vi si racconta della prigionia a cui la regina Ginevra, moglie di re Artù, è costretta dal crudele barone Meleagant.

A liberarla accorre Lancillotto, che per amore è disposto ad affrontare le prove più rischiose come quelle più umilianti acconsentendo a salire sulla carretta dell’infamia, riservata ai delinquenti e ai condannati a morte, pur di superare le prove che lo conducono dalla sua Ginevra.

L’incontro con Ginevra

Ed ecco infine che Lancillotto arriva al castello. Saluta il Re che lo accoglie con grandissima gioia e lo accompagna dalla regina. Questa volta lei non distoglie lo sguardo. Riceve il cavaliere senza nascondere tutta la sua felicità. Discorrono a lungo di tutto ciò che dà loro piacere. La materia non manca. Amore ne dà loro in abbondanza.

Maria di Champagne

L’Amore cortese

Chrétien de Troyes è l’autore che sa articolare in un sistema di valori di grande efficacia fantastica e narrativa l’universo ideologico del mondo della corte, fondato sui valori della cavalleria, dell’amore e della cortesia e fu proprio la corte di Maria di Champagne a ispirarlo.

Vorresti approfondire?

I romanzi cortesi

I Cavalieri della Tavola rotonda

Maria di Champagne

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Romina Angelici
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