Petronilla de Meath la prima strega bruciata sul rogo e Alice Kyteler.

Petronilla de Meath è passata alla storia come la prima strega bruciata sul rogo. Il suo non fu il primo processo per stregoneria, ma Petronilla detiene il triste primato di essere la prima vera vittima della caccia alle streghe. Insieme a lei fu processata un’altra donna, che riuscì però a sfuggire alla morte.

Petronilla de Meath che cosa si sa di lei?

Di Petronilla si sa poco, neppure il cognome. Si ricava solo la sua origine, la contea di Meath, e più o meno la data di nascita, intorno al 1300.

Doveva essere di origini umili, poiché la troviamo a servizio nella casa di una donna, Dame Alice Kyteler, di cui si sa un po’ dipiù, e che sarà la causa di tutte le sue sfortune.

Petronilla compare nei documenti presso la casa di Alice nel 1324. Altre informazioni su di lei si hanno solo negli atti del processo, ma del suo passato, prima di arrivare all’accusa di stregoneria, non si sa altro.

Petronilla de Meath

Petronilla e Alice Kyteler

Alice Kyteler nacque a Kyteler’s House, nella contea di Kilkenny, in Irlanda, figlia unica di una famiglia fiamminga di mercanti stabilitasi in Irlanda dalla metà della fine del XIII secolo. La famiglia si occupava di tessuti e stoffe e doveva essere piuttosto abbiente: Alice infatti si sposò a soli diciassette anni con quelle che era allora il sindaco del paese, William Outlaw, che di mestiere era banchiere e usuraio, molto più anziano di lei: con il matrimonio dunque, Alice aveva ottenuto un elevato stato sociale ma non una buona fama. Dall’unione nacque un figlio, chiamato come il padre William.

Rimasta vedova, nel 1302 si sposò una seconda volta con Adam Blund di Callan, usuraio. Anche questo matrimonio non durò per la vita e Alice si sposò di nuovo nel 1309 con Richard de Valle, un proprietario terriero della contea di Tipperary. Dopo la morte di de Valle, nel 1316 circa, Alice intraprese un’azione legale contro il figliastro, Richard, per il recupero della dote in quanto vedova.

Ma l’elenco delle nozze di Alice continua, ed eccola salire all’altare con il baronetto Sir John le Poer.

Queste nozze, ma soprattutto la morte improvvisa sia del baronetto che della sua prole avuta da precedenti nozze portarono Alice Kyteler nell’occhio del ciclone.

Petronilla de Meath

Petronilla de Meath e Alice Kyteler accusate di stregoneria.

Alice non era affatto amata a Kilkenny, perché gran parte delle sue ricchezze derivavano dall’attività di usura. Tutte queste morti che la circondavano in un primo momento le valsero una cattiva fama di portatrice di sventura, poi le costarono un’accusa ufficiale di stregoneria, che fu rivolta al vescovo di Ossory Richard de Ledrede.

Alice Kyteler, inoltre, aveva sempre avuto la nomea d’essere pagana. Nella locanda che aveva messo in attività coi soldi raccolti dai vari matrimoni, venivano spesso ospitate persone importanti di tutta Irlanda, anche appartenenti agli ordini templari, oppure a famiglie dalla fama più oscura. In ogni caso, tutta questa fitta rete di conoscenze sarà la salvezza della donna, quando dal vociferare gli abitanti della cittadina passarono a diventare una vera accusa.

Le accuse furono formulate anche per il figlio di Alice, William, alla serva più vicina ad Alice, Petronilla de Meath e altre sei persone della casa.

Erano considerati empi, sacrileghi e dediti alle arti magiche.

De Ledrede però aveva deciso di accusare la persona sbagliata: Alice aveva amici molto potenti e suo figlio era uno degli uomini più in vista della città. Sir Arnold le Poer, siniscalco di Kilkenny fece arrestare il vescovo e lo trattenne per favorire Alice e la sua famiglia.

streghe

Petronilla de Meth paga per tutti

Richard de Ledrede uscì di prigione dopo diciassette giorni e ripartì con le accuse, questa volta coinvolgendo cancelliere Roger Outlaw (o Utlagh) per far arrestare Alice: egli però erail fratello del primo marito di lei e si impegnò per far decadere ogni accusa sulla parente e sul nipote, arrivando a chiedere la scomunica per il vescovo.

De Ledrede alla fine riuscì a spuntarla e le accuse furono formalizzate, ma nel frattempo la poderosa macchina degli aiuti aveva messo al riparo Alice Kyteler che era fuggita senza lasciare traccia, portando con sé se non altro la figlia di Petronilla, il cui nome nelle cronache è incerto (probabilmente Basilia). Tutti gli altri imputati, Petronilla de Meth per prima, dovettero invece affrontare tutta l’ira del vescovo e la sua determinazione a ripulire l’Irlanda dalle streghe.

V0017675 A witch. Oil painting.
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A witch. Oil painting.
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Petronilla De Meth vittima della Storia

Il processo passò alla Storia come “Procedimento contro la dama Alice Kyteler”, anche se quest’ultima era la vera grande assente. Furono sette i capi d’accusa mossi ad Alice e ai suoi “complici”:

·       Commettere eresia

·       Sacrificare ai demoni

·       Comunione con i demoni

·       Essersi scomunicata magicamente

·       Fare pozioni di amore e odio per corrompere i cristiani

·       Assassinare i suoi ex mariti

·       Avere una relazione sessuale con un demone

Secondo il vescovo, Alice aveva un famiglio, Robin Artison, un demone che le permetteva di comunicare con Satana.

Mentre Alice si metteva in salvo in Inghilterra e scompariva dai flussi della Storia, Petronilla de Meth invece saliva tragicamente alla ribalta.

De Ledrede, incapace di ottenere spontaneamente dagli imputati una qualunque confessione, dopo alcuni mesi passò alle maniere forti e fece torturare Petronilla, alla quale fu estorta una piena confessione e una chiara accusa alla sua latitante padrona.

Sei sette capi d’accusa, la confessione di Petronilla ne confermò sei, attraverso un racconto allucinato di pratiche magiche, incontri con demoni e malefici d’ogni sorta, fra cui persino la confessione di aver volato insieme ad Alice e d’aver visto la padrona compiere atti sessuali con demoni nella propria casa.

Il risultato del processo.

Di tutti gli otto imputati, l’unica a subire la condanna alla fine fu proprio Petronilla de Meth: William, sebbene riconosciuto colpevole, era troppo in alto perché potesse essere toccato. Egli semplicemente ritrattò, e nonostante gli avessero ascritto fra le colpe di eresia, usura, falsa testimonianza, adulterio e clericidio se la cavò partecipando per un anno a tre messe al giorno e con l’obbligo di cospicue elemosine.

L’unica ad aver ammesso i propri peccati era la povera Petronilla, che fu flagellata e messa al rogo.

Il caso de Meth

La terribile fine di Petronilla è stata la prima, in Irlanda, di tante: fino al 1324 infatti la pena per la stregoneria era soltanto la scomunica.

Il suo caso è quello di una vera vittima della Storia, di un’umile che paga per i peccati, veri o presunti, di chi è più potente.

Presa fra le mire di un vescovo troppo zelante, desideroso forse anche troppo di purificare il suo popolo da ciò che riteneva un male veramente dilagante, e fra le possibilità di una famiglia in grado di passare impunita dalla legge, Petronilla è doppiamente vittima.

Oggi è difficile guardare al passato per quello che è, sembra facile condannare De Ledrede per aver infierito su un’innocente indifesa, ma qui le colpe sono tante e fra queste, non c’è di sicuro la stregoneria. C’è l’ignoranza, c’è la paura, c’è la folla che cerca capri espiatori, c’è l’ingiustizia che attraversa i secoli senza scalfittura alcuna: a pagare, che ci sia colpa o meno, è sempre chi ha meno difesa.

Leggi anche…

Ursula Kemp – storie di streghe vere e di stregoneria

https://www.treccani.it/enciclopedia/streghe-e-stregoneria_%28Enciclopedia-Italiana%29/

Immagini da wikipedia

https://vitaminevaganti.com/2020/07/25/disparita-nello-stesso-genere-il-caso-di-petronilla-de-meath-e-alice-kyteler/

Bibliografia

 1324. Harley MS no. 641. Archiviato presso il British Museum, Londra, Regno Unito.

Wright, Thomas, ed. A Contemporary Narrative of the Proceedings Against Dame Alice Kyteler, Prosecuted for Sorcery in 1324, by Richard de Ledrede, Bishop of Ossory. London: The Camden Society, 1843



https://books.google.ie/books?id=12dUAAAAYAAJ&pg=PA408&lpg=PA408&dq=sir+james+ware+petronil&source=bl&ots=phHtRK60JU&sig=V-db4DWu2XbGUlsaqgnIt-E0Vyw&hl=en&sa=X&ei=2ALJVKTCO-XB7AazloGAAg&ved=0CCsQ6AEwAg#v=onepage&q=sir%20james%20ware%20petronil&f=false

Antonia Romagnoli
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