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Sacajawea: una storia di avventura ed esplorazione

 

La sua vicenda ha qualche punto in comune con quella di Pocahontas, ma solo in apparenza: Sacajawea, giovane Shoshoni passata alla storia per aver accompagnato Lewis e Clark nella loro spedizione alla ricerca di una via fluviale per raggiungere l’oceano Pacifico, affascina per motivi diversi e parte da basi profondamente differenti. E forse per questo è meno conosciuta, ma noi scopriamola insieme.

 

Sacajawea

 

Sacajawea: una fanciulla del XIX secolo, sfortunata ma ricca di risorse

Iniziamo dall’epoca: ormai c’è ben poco da incontrarsi tra “visi pallidi” e tribù native.

Siamo a inizio Ottocento e ognuno ha ben chiaro chi è l’altro e cosa vuole, tante dinamiche sono ormai radicate. Sacajawea non è una figlia di capo come Pocahontas né una giovane di rilievo nella sua società.

Tutt’altro.

 

Sacajawea

 

È stata presa prigioniera in uno scontro tra tribù, poi barattata o vinta al gioco e presa in moglie da un bizzarro figuro già sposato, un tipo così squallido e inetto da strappare un sorriso di compassione: Touissant Charbonneau. È un franco-canadese che di mestiere fa il mercante di pellicce, ma si proclama anche interprete – pur parlando poco e male tutte le lingue, inclusa la propria – e mille altre cose.

Un trafficone e certo un contrabbandiere senza un grammo del fascino di Han Solo. Gli indiani lo prendono in giro e anche i coloni presto scopriranno di che pasta scadente sia fatto quest’uomo.

Fatto sta che, quando lo incontrano, Lewis e Clark sono subito colpiti da sua moglie, Sacajawea.

 

Sacajawea
Charles M. Russell (1864-1926); Lewis and Clark on the Lower Columbia; 1905.

 

Giovanissima, lontana da casa, incinta. Ma parla lingue che potrebbero esser loro utili lungo il percorso. Dal canto suo, Sacajawea è sedotta dalla possibilità di vedere l’Oceano. Ci si accorda, si parte.

 

Lo scopo della vostra missione è di esplorare il fiume Missouri, quei suoi affluenti principali che, per il loro corso e il collegamento con le acque dell’Oceano Pacifico, possono offrire la via do comunicazione fluviale più diretta e praticabile attraverso questo continente, a fini commerciali.

Thomas Jefferson

Il viaggio di Sacajawea: con Lewis e Clark alla ricerca di una via fluviale per il Pacifico

 

Sacajawea

 

Ed è qui, credo, che risiede il fascino pulito della storia di Sacajawea.

Con il figlio prima in pancia e poi sulla schiena, si aggrega alla missione e grazie alla sua cultura riesce a fare la differenza.

Non parliamo solo di intepretariato e mediazione, per usare due termini moderni, ma di capacità di sopravvivenza: sa individuare, raccogliere e conservare il cibo quando Lewis, Clark e il loro seguito avrebbero fatto la fame, sa cavalcare molto bene a differenza del marito e mantiene sangue freddo durante gli imprevisti. Che saranno numerosi: tra orsi aggressivi, piene impreviste, gelo e caldo, zanzare, neve, alluvioni, malattie e ferite.

 

Sacajawea

 

Dove Charbonneau va in panico, Sacajawea sa come muoversi e da vera donna multitasking riesce a tenere al sicuro il figlio e a creare una scala di priorità di intervento in maniera istintiva.

Proprio per questo, dopo un evento che poteva sfociare in tragedia, Lewis e Clark nominarono un affluente del Missouri proprio “Sacajawea” in onore della giovane indiana che era parte integrante e attiva della loro spedizione. 

 

Da seguito a componente del corpo di spedizione: la vicenda di Sacajawea fino al ritorno 

Conosce le terre che la spedizione attraversa, se non per esperienza diretta, per un intuito coltivato dall’educazione ricevuta.

La sua presenza, con quella del piccolo figlio, stempera gli istinti bellicosi di alcune tribù che vivono in Lewis, Clark e il resto della spedizione il cosiddetto “primo contatto” – attenzione, l’espressione non è casuale – con i visi pallidi, incontra la sua stessa tribù e l’amato fratello… insomma Sacajawea, che si era unita alla spedizione come moglie di un mediocre interprete, ne diventa appieno protagonista.

Clark in particolare si affeziona a lei, la considera “pilota”.

 

Sacajawea

 

Dopo aver trascorso un periodo in prossimità dell’oceano Pacifico, loro meta, gli esploratori tornano al loro punto di partenza, Hidatsa-Mandad, il 14 agosto 1806.

Charbonneau viene compensato dal governo con terra e denaro, Sacajawea solo con ringraziamenti e affetto genuino dagli altri avventurieri. Che però non si limitano a dichiarare, ma per alla coraggiosa Shoshoni riservano davvero una possibilità.

Vista l’inettitudine del marito, Clark offre loro della terra da coltivare in cambio di poter provvedere all’educazione di Baptiste, figlio di Sacajawea e Charbonneau, al quale si è affezionato molto. 

 

Sacajawea, la fine della sua storia e l’inizio della sua leggenda

Nel 1812 Sacajawea partorisce Lisette, la sua secondogenita, ma come accade spesso alle donne dell’epoca, qualunque sia la popolazione a cui appartengono, è indebolita dalle fatiche della gestazione.

Pochi mesi dopo, nel dicembre 1812, si ammala e muore di tifo a Fort Manuel.

Aveva solo 25 anni, sebbene in quel periodo non fosse scontato arrivarvi.

 

Sacajawea

 

Clark si prende cura dei figli di lei, Baptiste vivrà una vita avventurosa tra il vecchio e il nuovo mondo e un romanzo del primo Novecento idealizzerà la vicenda dell’avventurosa esploratrice Shoshoni trasfigurandola in un’icona femminista.

Ma l’omaggio forse più bello e adatto a Sacajawea viene da Star Trek: nella serie Voyager una navetta utilizzata per missioni con sbarco prende il suo nome.

Considerato che la USS Voyager, vascello scientifico della Federazione, affronta un quadrante ignoto della galassia sotto il comando razionale e appassionato di Kathryn Janeway – molto capitano e decisamente donna – e che il primo ufficiale è il nativo americano Chakotay, ci vien da pensare che proprio gli autori di Star Trek abbiano colto meglio di tutti il vero spirito di Sacajawea.

Curiosità e azione, where no man has gone before.

Vuoi approfondire la storia di Sacajawea? Eccoti alcuni spunti:

https://historydaily.org/sacagawea-facts-you-didnt-know

https://www.wikiwand.com/en/Sacagawea

https://commons.marymount.edu/jowetttopic/the-landmark/

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About Post Author

Sonia Morganti

Sonia Morganti è segretaria di giorno, autrice di notte, escursionista in vacanza, lettrice pendolare. Nata sotto il Circeo, come Ulisse ha seri problemi a chiudersi in un confine definito.
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