Ursula Kemp – storie di streghe vere e di stregoneria

Ursula Kemp è una delle streghe più famose di tutti i tempi. La sua storia è la stessa di tante altre donne ree soprattutto di aver voluto seguire la  loro naturale curiosità verso la natura, di aver imparato a utilizzare le  erbe e di aver applicato le loro conoscenze per il bene della gente che le circondava.

Di stregoneria parleremo meglio e in modo più approfondito, oggi conosciamo le tristi vicende che hanno reso famosa Ursula Kemp.

Contesto storico

Ursula Kemp nacque nell’Inghilterra del Sedicesimo Secolo, un’epoca ancora ben lontana dalle  vere scoperte della scienza, un tempo fortemente condizionato dalla paura dell’ignoto, della magia, intriso di ignoranza e di superstizioni. La medicina era ancora principalmente esercitata da uomini che seguivano teorie più filosofiche che mediche: le epidemie di peste avevano decimato la popolazione e generato terrore nella  gente che non ne comprendeva le cause e tantomeno nel conosceva i rimedi.

Nel Rinascimento cominciano i primi esperimenti di medicina, attraverso la dissezione di cadaveri si comincia a comprendere di più il funzionamento del corpo umano, ma le basi della medicina antica, ippocratica, continueranno a influenzare lo sviluppo scientifico e medico fino al 1800, ben più di quanto ci si aspetterebbe di fronte a evidenze empiriche.

In questo contesto, i cerusici e i dottori praticavano una medicina spesso più letale delle malattie che si tentava di curare, applicando principi ben lontani dall’essere di effettivo aiuto.

Alle donne non era consentito praticare l’arte medica, privilegio maschile, ma a loro era lasciato spazio in un solo ambito, quello dell’ostetricia.

Le donne, dunque potevano diventare levatrici, anzi era questo un compito di natura muliebre, e spesso alle conoscenze necessarie per aiutare le donne nei parti, le levatrici affiancavano conoscenze erboristiche nate dalla tradizione e dall’osservazione.

Ursula Kemp

Ursula Kemp, levatrice ed erborista

Ursula Kemp nasce dunque  a St Osyth, nell’Essex,  nel 1525. Nella zona, in quel periodo, la caccia alle streghe era una realtà molto frequente: la paura si univa alla superstizione e a farne le spese erano le donne. Bastava un raccolto andato male, una malattia fra il bestiame e la colpa  veniva ricercata nelle schiere di donne e ragazze del villaggio, di cui si spiavano i comportamenti, quando non se ne inventavano di falsi.

Ursula Kemp intraprese ben presto la carriera di ostetrica, che tuttavia rendeva assai poco: per arrotondare e sopravvivere, aveva cominciato a creare rimedi erboristici per curare i vicini. Si spinse, purtroppo, anche oltre, e sfruttando la credulità della gente del villaggio, cominciò a proporre i suoi rimedi per togliere maledizioni e allontanare la cattiva sorte.

Sembra che avesse un certo credito nel suo villaggio,  fino a che non accadde qualcosa che cambiò radicalmente la situazione. era il 1582.

Ursula Kemp

Ursula Kemp, la strega

Nel 1568, nella zona in cui viveva Ursula, a Clemsford, si era già  scatenata un'”isteria da streghe”, un caso molto eclatante che aveva portato a parecchie condanne.

Insomma, la zona era fertile per la caccia alle streghe.

L’accusa partì da una donna di nome Grace Thurlowe, che aveva un bimbo di nome Davy che soffriva di convulsioni: essendo vicina di casa di Ursula, Grace si convinse a chiederle aiuto .

Quest’ultima praticò “un incantesimo” che parve guarire all’istante il bambino.

La guarigione insospettì Thurlowe, che si convinse di essere di fronte a una strega. Non passò molto tempo che le due donne ebbero una seria discussione riguardo all’altra figlia di Thurlowe, la neonata Joan. Ursula avrebbe cercato di allattare la piccola, provocando le ire della madre. Il dramma iniziò quando, poco tempo dopo, la bimba cadde dalla culla rompendosi il collo. Grace incolpò la vicina d’aver stregato la bambina e ne nacque una violenta discussione, durante la quale Ursula minacciò la donna di renderla zoppa.

Grace Thurlowe rimase paralizzata a causa di una fortissima artrite, che la costrinse a trascinarsi su mani e ginocchia.

Ursula promise di curarla per 12 pences, e Grace si riprese un po’, ma rifiutò il pagamento: Ursula “ritirò il suo  supporto” e Grace tornò al punto di prima.

Ormai per la Thurlowe era chiaro: la sua vicina era una potente strega, e accusò Kemp di fronte al magistrato Brian Darcy.

Ursula Kemp

Il processo alle streghe

Cominciarono a susseguirsi testimonianze sempre più assurde: Alice Letherdale raccontò di non aver voluto dare a Ursula Kemp della sabbia abrasiva (una sostanza usata per le pulizie) sapendo di aver a che fare con una strega.  Il suo rifiuto si ritorse sulla figlia di lei, Elizabeth, contro la quale Alice aveva sentito “mormorare” Ursula. Elizabeth era morta poco tempo dopo.

Il testimone principale fu tuttavia il figlio illegittimo di Ursula Kemp, Thomas, un bimbo di soli otto anni, che raccontò di come sua madre avesse con sé ben quattro famigli (animali utilizzati dalle streghe come tramite per il demonio): un gatto grigio chiamato Tyffin, un agnello bianco chiamato Tyttey, un rospo nero chiamato Pygine e un gatto nero chiamato Jacke.

Disse di aver visto sua madre dare la birra e torta ai suoi famigli, e lasciarsi succhiare sangue da loro. Thomas testimoniò di aver visto quando Alice Newman aveva fatto visita a sua madre e che sua madre aveva dato a Newman un vaso di terracotta , che credeva contenesse i famigli.

Qualche giorno dopo, Alice era ritornata per dire ad Ursula che dal vaso erano usciti gli spiriti e avevano ucciso i suoi vicini.

L0026615 The History of Witches and Wizards, 1720
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http://wellcomeimages.org
Witches flying on broomsticks.
The history of witches and wizards…
Published: 1720
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Ursula Kemp confessa

Nei processi alle streghe spesso ma non volentieri le incriminate confessavano. Sotto torture e minacce, spesso le donne rilasciavano confessioni, non dirado piuttosto surreali.

Ursula Kemp a quanto pare rilasciò al giudice Darcy una confessione durante un colloquio privato, dietro la falsa promessa di ottenere clemenza.

Kemp confessò di avere davvero i famigli e di frequentare altre streghe di St. Osyth, che nominò: Elizabeth Bennet, Alice Hunt e sua sorella Margery Sammon, oltre alla stessa Alice Newman. Hunt e Sammon erano figlie della “vecchia madre Barnes”, una strega di fama nota che presumibilmente aveva lasciato loro in eredità i suoi famigli,

Queste donne accusate a loro volta nominarono altre donne, confidando a loro volta nella clemenza del tribunale. in tutto arrivarono al processo quattordici donne.

Hunt ha confermato che sua sorella Margery fosse una strega, così come Joan Pechey. Newman citò a sua volta Elizabeth Bennet.

La maggior parte delle accusate erano donne povere, sull’rlo della prostituzione, un po’ come Ursula.

La figliastra di otto anni di Alice Hunt affermò che la matrigna aveva due piccole cose, una nera e una bianca, “le quali teneva in una piccola pentola di terracotta con lana, di colore bianco e nero. . . e diceva di aver visto sua madre nutrirli con il latte.” Bennet ammise di avere due spiriti, “uno chiamato Suckin, l’altro chiamato Lierd”.

Un’altra imputata, Annis Herd, fu accusata dalla figlia illegittima di sette anni di avere sei merli come suoi famigli, e altri sei spiriti che giacevano in una scatola foderata di lana bianca e nera.

Dal processo furono condannate solo due delle imputante, Ursula Kemp e Alice Newman, le altre coinvolte invece sembra siano state assolte, sebbene secondo alcune fonti siano state sei le condannate.

Ursula Kemp la vittima

Ursula Kemp fu impiccata a Chelmsford nel 1582.

Nel 1921, gli scheletri di due donne furono trovati in un giardino di St Osyth da Charles Brooker, uno dei quali si credeva fosse quello di Kemp.

Gli “scheletri delle streghe” sono diventati un’attrazione turistica locale, con tanto di biglietto per vederne i resti. Nel 2007, la storica Alison Rowlands ha affermato che, secondo la sua ricerca, gli scheletri potrebbero appartenere a una qualsiasi delle dieci donne giustiziate per stregoneria nel XVI e XVII secolo.

Uno studio forense più recente, tuttavia, suggerisce che le ossa siano di origine romana.

Qualunque sia la verità sulle ossa trovate, la storia che ci raccontano è quella di tante donne, di tante vittime di una superstizione che ha avuto un solo grande potere, quello di uccidere,  davvero, persone innocenti.

Leggi anche: L’Inquisizione le Crociate contro Satana

https://occult-world.com/st-osyth-witches/

https://eurohistorymed.weebly.com/1500s.html

Antonia Romagnoli
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